Pensar male della gente è peccato?
- lupo

- 17 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Mi reputo uno che ci prende sulle persone.
9 volte su 10 fiuto un pallone gonfiato al primo sguardo. E grazie al mio psicologo, ho imparato a non filarmeli troppo. Un tempo per verificare le mie supposizioni, perdevo tempo a parlarci, per poi giungere alla conclusione che sì, ci avevo preso, erano solo persone con un secondo fine.
Questo però, mi porta spesso ad essere guardingo.
Conosco la psiche di noi umani, abbiamo spesso secondi fini. Dal banale desiderio di fare colpo, al volersi mostrare competenti su un dominio per sgraffignare qualche nuova consulenza, o risultare affabili per accalappiare un'amico in più da inserire alla conta., o il dire qualche piccola bugia per coprire una pigrizia.
Io le sgamo tutte.
Quando parlo con le persone, vedo dentro di loro. È quasi fastidioso, perché non riesco a soffermarmi al solo livello del parlato. E se questa persona è sconnessa da come è dentro, finisce per farmi due discorsi separati...uno con le parole e uno con la sua interiorità.
Questo, insieme alla creatività è il dono che il Signore mi ha dato. Ma come la creatività va gestita indirizzandola, altrimenti mi sovrasta di idee e cambi di direzione che poi portano all'inconcludenza più totale, la capacità di vedere al cuore delle persone va gestita per non arrivare ad essere un tribunale di coscienze vivente e intransigente.
Se questo fosse il vostro dono voi che fareste?
Bhe, io per questi primi 34 anni della mia vita, l'ho sfruttato per varie cose. Trovare amici stupendi, avere conversazioni profonde, scegliere mentori e guide di spessore spirituale profondo. Ma anche per puntare il dito. Il fatto è che "vedendo le cose come stanno", per mio spirito, non riesco a sfruttarle a mio vantaggio, ma piuttosto mi viene da combatterle qualora non sono come voglio io. E mi sono reso conto che spesso, anche quando si potrebbe chiudere un'occhio, batto il martello del giudice.
Se una persona dice qualche piccola bugia, non è detto che sia malvagia. E se un'amico ha bisogno di gonfiarsi con dei discorsi che vedi lontano un miglio esser finti, non è detto che sia un amico cattivo. Abbiamo tutti delle debolezze con cui lottiamo, e nel marasma di questa vita raccogliamo le soluzioni più attuabili secondo le nostre possibilità
Dunque mi sono chiesto: è peccato giudicare? Cosa dice la religione cattolica a riguardo?
In breve

